Donna, lesbica, mamma…proprio sfigata :)
In questo post vorrei semplicemente darti la possibilità di vedere un video in cui una ragazza giovane racconta la sua esperienza di maternità. Come milioni di donne in tutto il mondo. Ma lei è speciale perchè è lesbica e ha deciso insieme alla sua compagna di avere dei bambini. Già. Proprio sfigata questa ragazza:))
- Donna. E noi sappiamo quanto ancora oggi le donne siano bistrattate da un mondo troppo spesso a misura d’uomo.
- Lesbica. Vuoi mettere una minoranza nella categoria già difficile di donna?
- Mamma. Cavolo, una minoranza nella minoranza di una categoria considerata minore. E soprattutto una minoranza spesso mal vista e valutata negativamente dalle stesse persone omosessuali che non accettano che altr* omosessuali abbiano figli.
Ti presento la storia di Simona. Se vuoi lasciami un commento dopo aver visto con calma e per intero il filmato qui sotto.
Due dati (Fonte Eurispes di giugno 2009) per concludere questo post.
- Secco NO all’adozione di bambini per le coppie omosessuali. Per quanto riguarda la possibilita’ per una coppia omosessuale di adottare un bambino, solo una minoranza si dice favorevole: 19%, meno di un italiano su cinque; a fronte del 69,1% dei contrari.
La quota dei favorevoli si e’ inoltre ridotta di otto punti percentuali rispetto al 2003 (27%), il che indica un ritorno di parte dell’opinione pubblica su posizioni piu’ conservatrici.
- Più favorevoli le donne, il Nord-Est di Italia, i più giovani e i più colti e quelli di sinistra.
Il 21,8% delle donne crede che una coppia omosessuale stabile abbia diritto di adottare un bambino, contro il 16,2% dei maschi. La percentuale dei favorevoli diminuisce all’innalzarsi dell’eta’: 28,8% fra i 18-24enni, 22,8% fra i 25-34enni, 17,7% tra i 35-44enni, 19,3% tra i 45-64enni, solo 6,1% tra gli over65. I favorevoli all’adozione di bambini da parte di omosessuali sono numerosi soprattutto al Nord-Est (26,9%) e al Nord-Ovest (21,4%), meno al Sud (12,8%) e nelle Isole (13%). I favorevoli aumentano, invece, all’innalzarsi del titolo di studio, passando infatti dal 5,2% dei soggetti senza titolo o con licenza elementare, all’11,4% di quelli con licenza media, al 19,2% dei diplomati, fino al 24% dei laureati. Il 38,5% di quanti si dichiarano di sinistra ritiene che le coppie omosessuali dovrebbero avere la possibilita’ di accedere all’adozione, seguito dal 21,9% di quelli di centro-sinistra, dal 13,5% di quelli di centro, per scendere al 7,7% di quelli di centro-destra e al 2,7% di quelli di destra. C’è ancora molta strada da fare e ci si domanda ancora a che serva il Gay Pride? Sull’omogenitorialità è da poco uscito un libro che consiglio volentieri, facile da leggere ma non superficiale, ricco di spunti di riflessione è confronto. Si chiama “Buoni genitori” di Chiara Lalli e se vuoi puoi comprarlo anche on line qui
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Questo post ha 7 commenti
febbraio 5th, 2010
Ma da quale dogma le trae la certezza che non esiste un diritto a essere genitori? Se è nella possibilità tecnica della medicina quello di curare l’infertilità è diritto della donna quello di tentare di diventare madre, il che significa avere un bambino. Così come è anche diritto del bambino quello di venire al mondo nelle miglio condizioni possibili, compreso quello di non essere malato, selezionare l’embrione non significa selezionare una persona sulla base delle sue caratteristiche genetica, ma seleziona l’involucro che avrà questa persona una volta nata, e siccome uno se può evita le malattie e gli incidenti, se uno può evita anche mi mettere al mendo figli con problemi genetici.
febbraio 6th, 2010
Nessun problema a curare l’ infertilità, tanto nell’ uomo quanto nella donna; qui però trattasi di fabbricare un bambino in provetta, è tutta un’ altra cosa. Tu, se dovessi rinascere, preferiresti essere fabbricato in provetta o essere concepito nell’ utero di tua madre?
Quanto poi alla selezione degli embrioni… ti faccio sommessamente notare che hai idee preoccupantemente vicine a quelle dei nazisti, i quali, infatti, praticavano abbondantemente l’ eugenetica… vedi un pò tu…
febbraio 7th, 2010
Il diritto dei figli è di essere amati, rispettati e accuditi, indipendentemente dal sesso e dall’orientamento sessuale di chi li genera o li cresce.
E tutti gli studi scientifici (che ovviamente tu ignori) dimostrano che l’orientamento sessuale dei genitori (o di chi si prende cura di) NON ha nessuna influenza sulla salute psichica dei figli, nè sul loro orientamento sessuale.
Come ti permetti di giudicare quello che prova Simona per i suoi figli, arrivando a dire che è solo desiderio di maternità e non amore?
Sulla domanda se si preferisce essere concepito (non fabbricato!) in provetta o no sinceramente non vedo grossa differenza rispetto alla nascita in un utero. Credo che sia più importante come vengo allevata, amata, cresciuta e soprattutto accettata.
febbraio 7th, 2010
Il primo diritto degli esseri umani è di essere concepiti secondo le leggi di natura. E’diritto dell’ uomo non essere generato come se fosse un bovino, diritto dell’ uomo non essere manipolato, selezionato, scartato, ucciso come se non fosse persona. Diritto dell’ uomo nascere anche se non soddisfa parametri scelti da altri. Diritto dell’ uomo avere un babbo ed una mamma, perché così ha stabilito madre natura.
Io non mi sono mai sognato di giudicare i sentimenti di Simona per i propri figli, ho soltanto fatto rilevare che la spinta che ha portato Simona a diventare mamma è stato solo il desiderio di avere figli. Il desiderio, non l’ amore, (del resto impossibile verso persone che non esistono), ha mosso Simona a cercare la maternità. Desiderio, lo ribadisco, perfettamente legittimo e normale in una giovane donna… solo che… è un desiderio, non un diritto.
Nessuno ha il diritto di progettare e realizzare (da un punto di vista bilogico-genetico) la mia vita in un laboratorio. Ho diritto ad essere concepito secondo natura.
febbraio 7th, 2010
La retorica della fallacia ad hitlerium di funziona con chi ha la patia sporca. e se selezionare un’embrione affinché mio figlio sarà senza malattie genetiche è eugenetica, allora sono favorevole all’eugenetica.
febbraio 10th, 2010
Auguri!
… cavoli dei tuoi figli.
gennaio 31st, 2010
Non esistono diritti esercitabili su persone. Il “diritto di avere un figlio” significa, in realtà, diritto a ricevere un figlio, ad accogliere un figlio… quando il figlio arriva… secondo natura. Solo in questo caso si può parlare di diritto.
Il “diritto di avere un figlio” non può significare diritto a possedere un figlio, quasi fosse una cosa. Avere un figlio non può significare nemmeno esigere, comprare, chiedere, ordinare, fabbricare in provetta… un figlio.Non esistono diritti dei genitori sui figli. Esistono invece diritti dei figli, non sui genitori, ma a nascere secondo natura, a crescere in presenza delle due figure di genitore (babbo e mamma) stabilite dalla natura (non dalla chiesa… quella prepotente!), a riconoscersi nella mamma (per le femmine) o nel babbo (per i maschi)… questi sono i soli diritti; quelli dei figli, non quelli dei genitori.
I diritti ce li hanno i figli (che sono i soggetti deboli in quessta vicenda), non i genitori.
I genitori, in quanto tali, non hanno alcun diritto, hanno solo doveri: si chiama amore… vi dice niente questa parola? Amore! Non quello di cui parla Simona, che è solo desiderio di maternità (del tutto naturale in una donna, ma… trattasi di desiderio, non di diritto, men che meno di amore!). Ci rifletta…