Questa è la prima domanda che viene posta quando una donna aspetta un* figli* e non ne conosce ancora il sesso. Ma la risposta che il ginecologo dà e che sembra certa può creare qualche punto interrogativo quando passa qualche anno.

L’anno scorso fece il giro del mondo con estremo scalpore la notizia dell’uomo incinto Thomas Beatie che vedete nella foto.

thomas-beatie

Com’è possibile che un uomo resti incinto? Forse non è un uomo, ma una donna. Anzi ancora meglio un neo-uomo, cioè un trangender FtM.

Andiamo per gradi.

In principio era una femmina, aveva cromosomi XX, vagina, ovaie, utero e seno. E tutto ciò che caratterizza il corpo di una femmina.

Ma dentro si sentiva uomo, per cui iniziò il percorso cosidetto di cambio di sesso. In realtà il sesso non si cambia se non all’anagrafe, cambia il genere.

Che differenza c’è tra sesso e genere?

I sessi sono solo due: maschio e femmina, corrispondenti generalmente, a cromosomi XY nel primo caso, XX nel secondo caso. Quando si parla di terzo sesso per indicare transgender o ermafroditi in realtà non è corretto. Il sesso non si può cambiare perchè non è possibile modificare il corredo genetico ricevuto in dono da mamma  e papà.

Si possono cambiare i tratti sessuali primari e secondari: barba, muscolatura, gonadi (ovaie e testicoli), pene o utero, mammelle, ecc.

I generi sono maschile o femminile e una persona può collocarsi in uno dei due o a cavallo dei due. Per sempre come nel caso dei crossdresser (coloro che scelgono di vestirsi con abbigliamento dell’altro sesso), i drag king e le drag queen che si travestono solo per esibizioni artistiche e le persone transgender che non completano il percorso di transizione chirurgico. O come i casi di ermafroditismo e pseudoermafroditismo che però solo anomalie della differenziazione sessuale.

C’entra qualcosa l’orientamento sessuale?

No, assolutamente niente. Si può essere maschi genetici ed essere attratti da femmine, maschi o entrambi. Idem per le femmine genetiche. Idem per le persone transgender.

Che possono essere attratte da femmine, maschi o entrambi, indipendentemente dal sesso di nascita e dal genere elettivo, cioè scelto dalla persona.

Quindi avremo maschi genetici omosessuali attratti da maschi genetici o da FtM, femmine genetiche omosessuali attratte da femmine genetiche o MtF, maschi genetici che sono diventate neo-donne e possono essere attratte da maschi genetici o femmine genetiche o FtM o MtF. Lo stesso vale per persone FtM.

Una bella varietà non c’è che dire! :)

Uhm…e invece l’identità di genere?

Se invece il sesso genetico/biologico stona rispetto all’identità di genere (cioè io mi sento di genere diverso dal quello a cui appartengo) abbiamo una situazione di transgenderismo.

Preferisco utilizzare il termine transgender piuttosto che transessuale proprio perchè la transizione avviene tra i generi, non tra i sessi. Sebbene l’obiettivo di chi sceglie di effettuare l’intero percorso di transizione (in Italia) è di arrivare alla riattribuzione chirurgica di sesso. Si modifica chirurgicamente il corpo per farlo somigliare il più possibile all’altro sesso: si eliminano utero, ovaie e mammelle e si costruisce pene e testicoli nel caso di FtM (da femmina a maschi) e si eliminano pene e testicoli costruendo seno e vagina nel caso di MtF (da maschi a femmina).

Quindi che c’entra Thomas Beatie?

E’ sicuramente un caso singolare, per la prima volta ad essere pubblicizzato, che apre a nuove riflessioni sia in ambito psicologico che legale e sociale.  Nata femmina si sente maschio quindi decidedi iniziare il percorso di transizione dal genere femminile al maschile. Il suo orientamento sessuale è indirizzato alle donne, non è lesbica, ma eterosessuale. Un FtM eterosessuale.

Inizia ad assumere ormoni ed effettua una mammoplastica riduttiva,  poi si sposa con una donna biologica pur mantenendo utero e ovaie. E quando scopre che la compagna Nancy è sterile decide di provare “lui” a restare incinta con la fecondazione artificiale.

In Italia questo non sarebbe possibile perchè non è ammessa la fecondazione eterologa e perchè per poter cambiare i propri dati anagrafici, diventando legalmente uomo, è necessaria l’asportazione degli organi riproduttivi.

Thomas sarà il padre pur avendo partorito e Nancy la madre. Cosa che in altri paesi è una condizione ammissibile. E che dire di chi FtM decide di non operarsi (e quindi mantenere legalmente un’identità femminile) pensando di partorire un domani un figlio dalla sua compagna MtF non operata e ancora fertile?

Mi chiedo e ti chiedo: qual è il confine (se c’è) della propria libertà individuale?

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