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	<title>Commenti a: I 10 errori che gli psicologi fanno quando lavorano con clienti gay o lesbiche</title>
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	<description>Diventa quello che sei e nessuno sarà come te</description>
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		<title>Di: annuario</title>
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		<dc:creator>annuario</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 12:47:36 +0000</pubDate>
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		<description>CIOè, BELLA STA DEFINIZIONE? MA CHE VUOL DIRE?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>CIOè, BELLA STA DEFINIZIONE? MA CHE VUOL DIRE?</p>
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		<title>Di: annuario</title>
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		<dc:creator>annuario</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 12:43:51 +0000</pubDate>
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		<description>eh no, io ho pensato che le stessi sui coglioni e che mi mise alla porta perchè mal mi sopportava. adesso tu mi offri questa altra chiave di lettura..non saprei che pensare. tanto il motivo vero lo sa solo lei, a me si rifiutò di spiegarmelo( mi disse che non era tenuta a darmi ulteriori spiegazioni oltre quella già data, quella frase striminzita che appunto mi si è impressa nella memoria. COMUNQUE, UNA BRUTTA ESPERIENZA PER ME</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>eh no, io ho pensato che le stessi sui coglioni e che mi mise alla porta perchè mal mi sopportava. adesso tu mi offri questa altra chiave di lettura..non saprei che pensare. tanto il motivo vero lo sa solo lei, a me si rifiutò di spiegarmelo( mi disse che non era tenuta a darmi ulteriori spiegazioni oltre quella già data, quella frase striminzita che appunto mi si è impressa nella memoria. COMUNQUE, UNA BRUTTA ESPERIENZA PER ME</p>
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		<title>Di: Claudio</title>
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		<dc:creator>Claudio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 10:30:25 +0000</pubDate>
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		<description>Probabilmente la tua terapeuta si era innamorata di te e non riusciva più a gestire la sua tensione amorosa nei tuoi confronti. Ma tu questo l&#039;hai capito? Oppure ci hai proiettato dentro le tue paure e pregiudizi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente la tua terapeuta si era innamorata di te e non riusciva più a gestire la sua tensione amorosa nei tuoi confronti. Ma tu questo l&#8217;hai capito? Oppure ci hai proiettato dentro le tue paure e pregiudizi?</p>
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		<title>Di: Lidia</title>
		<link>http://www.psicologiagay.com/i-10-errori-che-gli-psicologi-fanno-quando-lavorano-con-clienti-gay-o-lesbiche/comment-page-1/#comment-3139</link>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 May 2011 07:35:06 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Danilo, volentieri ti dico che ho 46 anni e la mia presa di coscienza, dopo una vita intera di rimozioni, è avvenuta a 42 anni. Per me la scoperta è stata una specie di liberazione e, lungi dall&#039;averla vissuta in modo negativo, ho tirato alcune somme: andando a ritroso nella mia vita, con il senno di poi sto riuscendo a ricostruire un passato fatto di discriminazioni rivolte alla mia persona che sono iniziate molto presto. E&#039; come se la mia psiche si fosse assuefatta all&#039;emarginazione (mancina, istintiva, ridanciana, maschiaccia, ecc.) e, complice un&#039;infanzia carente d&#039;amore famigliare, non ho fatto altro che ricacciare nel subconscio una serie di eventi negativi, fino al giorno in cui tutto è venuto di nuovo allo scoperto. Pur avendo sempre saputo di essere lesbica, me lo sono nascosto a causa di dolori più grandi e, forse, il fatto di aver avuto una presa di coscienza tardiva, rispetto a molti gay e a molte lesbiche, mi ha salvata da una bella fetta di omofobia interiorizzata. La forza per accettare e vivere serenamente il mio orientamento sessuale mi è quindi sorta in un momento in cui avevo già superato dolori più grandi, per cui ho trovato la forza, grazie alle linee guida del dottor Lanzini, per dichiararmi con tutte le persone che mi stanno vicine. Così facendo ho compreso che per stare bene con me stessa, dovevo diventare autentica - cosa che fino a  quel momento non era - e, per farlo, dovevo essere sincera e limpida prima di tutto con me stessa. Una volta che le persone che mi circondano hanno avvertito la mia serenità, ogni problema è scomparso e mi ha permesso di diventare attivista dei diritti civili e di battermi ogni giorno per le persone LGBT, nel mio piccolo. Questo è, in breve, il mio percorso. TI capisco quando affermi che credi di restare infelice alla massima potenza e per sempre. Atteggiamento comprensibile, all&#039;interno di una società, come quella italiana, intrisa di omo-negatività (Lingiardi). Io non posso dire di essere stata nella tua stessa situazione ma è pieno il mondo di persone nella tua stessa situazione e la cosa non giova alla tua come alla loro autenticità. Se siamo autentiche/ci noi, anche le persone che ci circondano cominceranno ad avere un po&#039; più di rispetto per la nostra dignità, che dev&#039;essere strettamente legata alla nostra identità personale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Danilo, volentieri ti dico che ho 46 anni e la mia presa di coscienza, dopo una vita intera di rimozioni, è avvenuta a 42 anni. Per me la scoperta è stata una specie di liberazione e, lungi dall&#8217;averla vissuta in modo negativo, ho tirato alcune somme: andando a ritroso nella mia vita, con il senno di poi sto riuscendo a ricostruire un passato fatto di discriminazioni rivolte alla mia persona che sono iniziate molto presto. E&#8217; come se la mia psiche si fosse assuefatta all&#8217;emarginazione (mancina, istintiva, ridanciana, maschiaccia, ecc.) e, complice un&#8217;infanzia carente d&#8217;amore famigliare, non ho fatto altro che ricacciare nel subconscio una serie di eventi negativi, fino al giorno in cui tutto è venuto di nuovo allo scoperto. Pur avendo sempre saputo di essere lesbica, me lo sono nascosto a causa di dolori più grandi e, forse, il fatto di aver avuto una presa di coscienza tardiva, rispetto a molti gay e a molte lesbiche, mi ha salvata da una bella fetta di omofobia interiorizzata. La forza per accettare e vivere serenamente il mio orientamento sessuale mi è quindi sorta in un momento in cui avevo già superato dolori più grandi, per cui ho trovato la forza, grazie alle linee guida del dottor Lanzini, per dichiararmi con tutte le persone che mi stanno vicine. Così facendo ho compreso che per stare bene con me stessa, dovevo diventare autentica &#8211; cosa che fino a  quel momento non era &#8211; e, per farlo, dovevo essere sincera e limpida prima di tutto con me stessa. Una volta che le persone che mi circondano hanno avvertito la mia serenità, ogni problema è scomparso e mi ha permesso di diventare attivista dei diritti civili e di battermi ogni giorno per le persone LGBT, nel mio piccolo. Questo è, in breve, il mio percorso. TI capisco quando affermi che credi di restare infelice alla massima potenza e per sempre. Atteggiamento comprensibile, all&#8217;interno di una società, come quella italiana, intrisa di omo-negatività (Lingiardi). Io non posso dire di essere stata nella tua stessa situazione ma è pieno il mondo di persone nella tua stessa situazione e la cosa non giova alla tua come alla loro autenticità. Se siamo autentiche/ci noi, anche le persone che ci circondano cominceranno ad avere un po&#8217; più di rispetto per la nostra dignità, che dev&#8217;essere strettamente legata alla nostra identità personale.</p>
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