La legge dell’attrazione…omosessuale e transessuale
Sto leggendo con curiosità un libro diventato famoso in poco tempo, che parla di un segreto e della cosidetta legge dell’attrazione [puoi trovare diversi libri sul tema qui].
Non c’entra nulla con le tematiche LGBT, ma una parte specifica ha riscosso maggiore attenzione da parte mia e ho pensato di riprendere quanto il libro dice e adattarlo a situazioni di omofobia e omofobia interiorizzata. Vale anche per problemi di autostima, insicurezza, timidezza eccessiva, ecc
Raggiungere lo stato di Permettente
[..."Saprete di aver raggiungo lo stato di Permettente quando vorrete permettere a un altro anche se questi non permette a voi;"...]
Quante persone omofobe ti impediscono di essere quello che sei? Quanti non ti permettono di essere quello che senti di essere? E quanta fatica fai per permettere a loro di essere quello che sono anche se non sei ricambiat* in questo…
[...quando sarete il grado di essere ciò che siete anche quando gli altri non l'approvano; ...]
Questa frase è per tutt* coloro che ancora soffrono perchè non accettano la loro omosessualità o transessualismo, o perchè persone a loro care non accettano che ess* siano semplicemente quello che sono, è per tutt* coloro che sono amat* in modo condizionato dai loro genitori, dai loro amici, dalle persone che amano, per quell* che preferiscono soffrire e nascondersi piuttosto che iniziare ad amarsi e accettarsi per come sono.
[...e quando sarete in grado di continuare ad essere quello che siete senza provare emozioni negative per via di quello che gli altri pensano di voi"...]
Uhm…parliamo ancora di omofobia interiorizzata e di come sia difficile a volte, spinti da regole sociali o religiose, da ricatti emotivi di chi dovrebbe amarci in modo totalitario e incondizionato, scegliere di essere liber* veramente, scegliersi senza negare una parte importante di se stessi.
L’egoismo è sano o immorale?
[...E' importante che vi permettiate di prestare attenzione a ciò che volete. Ci sono persone che chiamano quest'attitudine egoismo e lo fanno con disapprovazione e in modo critico...]
Quante volte hai rinunciato a qualcosa che desideravi tanto, a vivere serenamente un rapporto d’amore perchè altri ti hanno detto che eri egoista nel volere questo?
Quante tra le persone che ti circondano esprimono disapprovazione e criticano sempre le tue scelte affettive/sessuali e le decisioni che prendi?
Sono egoista semplicemente perchè tutto quello che percepisco lo percepisco dal mio ego, cioè dal mio punto di vista e perchè desidero essere felice e stare bene?
[...Di norma, chi non permette a sè non permette neppure agli altri...CUT....Quindi, accettare, approvare, apprezzare e permettere a se stessi è il primo passo per apprezzare, approvare e permettere agli altri...]
Nota bene: quando si parla di permettere non si intende nè tolleranza nè permissivismo nè concessioni, ma solo dare la possibilità all’altro di essere se stesso fino in fondo, “permettere” a noi stessi e agli altri di vivere in base ai nostri desideri più profondi, ai nostri valori.
Leggendo questa frase ho pensato a tante persone che conosco, alcune personalmente, altre no che si dimostrano estremamente rigidi, intransigenti sia con se stessi e soprattutto con gli altri…
Perchè non tutti scelgono consapevolmente?
Riprendo un altro punto del libro: [...A molti è stato insegnato che non è permesso loro scegliere, o che non sono degni di farlo, o che non sono in grado di sapere se le loro scelte siano giuste...]
Spesso le persone che si rivolgono a me perchè vogliono stare meglio con se stesse riportano esattamente quanto ho appena scritto. Si sentono inadeguate, incapaci di decidere liberamente per la propria vita, di scegliere cosa è meglio per se stesse perchè qualcuno ha loro inculcato che non valgono nulla, che non saranno mai in grado di essere felici, che in fondo non lo meritano neanche. Ed è difficile, a volte, far capire a queste persone il loro vero valore, la loro bellezza, la loro unicità e soprattutto la loro libertà di scegliere seguendo i propri desideri e sogni.
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Questo post ha 6 commenti
ottobre 14th, 2009
Grazie a te Narciso di seguirmi e di essere qui con noi.
ottobre 14th, 2009
E’ così, il confronto col mondo e le sue diverse facce è molto importante.
Se accettassi il vero “Me Stesso” sarei senza dubbio felice di viverlo,ed ancora più felice sarei se capissi quale è in realtà il mio Vero sé. Il problema è il dubbio di essere quel me stesso,o di star vivendo solo l’illusione di esserlo,e di non accettarlo appunto perché forse non è la strada giusta. Fisiologica ed iniziale non accettazione o resistenza contro una strada che non è la mia?
Il tempo ed il confronto porteranno risposte. Si,ho fatto l’iscrizione per la Newsletter.Grazie per il parere:-)
ottobre 13th, 2009
Si, a volte non basta Narciso. E’ utilissimo il confronto con altre persone, sia che vivano il tuo stesso “me stesso” che non. Perchè è solo nel confronto con l’ambiente che puoi capire quanto appartiene a te e di cui sei responsabile e quanto invece spetta all’altro da te.
Parli di senso di colpa e frustrazione di essere te stesso, ma se accettassi quel VERO te stesso, che tu sai essere il VERO SE’, come staresti? Grazie perchè mi segui. Mi piacerebbe se decidessi di ricevere anche la Newsletter (se già non lo fai).
ottobre 13th, 2009
Qual è il confine tra il senso di colpa, la frustrazione di essere se stessi,di accettare la propria omosessualità/transessualismo Ed il fatto che magari la propria realtà non è omosessuale/transessuale?
Come faccio io a capire che la mia frustrazione e le mie resistenze sono dovute ad una non accettazione ed alle resistenze poste dal mondo esterno,e non al fatto che probabilmente mi sto solo illudendo di essere ciò che credo di essere?
L’angoscia che provo nell’essere me stesso è dovuta alle resistenze ed alla non accettazione,o al fatto che probabilmente io non sono quel “me stesso” e quindi sto proseguendo per una strada non mia?
Ogni granello che passa da una parte all’altra della clessidra è intriso di questa domanda. “Sentirselo dentro” a volte non basta,credo.
Grazie per questa pagina, è molto utile e la seguo spesso.
settembre 3rd, 2009
Grazie Maria per questo commento. Come sempre è vincente una posizione intermedia. Pensare e soddisfare i propri bisogni, sopratutto i più profondi non è egoismo, è volersi bene, anche se la mia libertà finisce dove inizia quella di qualcun altro…per fortuna non siamo soli al mondo
)
Grazie anche per i complimenti al blog.
settembre 2nd, 2009
Interessante l’articolo sull’egoismo.Un sano egoismo credo sia il segreto per vivere meglio e più a lungo… Ma l’egoismo,quello che ognuno di noi valuta come un difetto è quando,credo,si sente come prioritario il pensiero e il sentire individuale più che quello altrui.è vero che le nostre opinioni e i nostri desideri sono importanti,ma in qualsiasi rapporto che sia di coppia,di amicizia o il semplice vivere civile credo che ci “obblighi” ad una apertura agli altri e quindi,al “sentire” del prossimo.Perciò,non eccediamo troppo nell’imporre la nostra individualità e nel rimarcare solo le nostre esigenze.La via della saggezza sta nel mezzo. Accettare le critiche e insieme discuterne è bene,imporre le proprie idee o non esprimersi per colpa degli altri è male.
Questo blog è davvero fantastico!
Complimenti!