Lo sai che potresti essere anticostituzionale?
Si, forse il sospetto ti è venuto se sei omosessuale e hai sentito la frase “pregiudiziale di incostituzionalità” quando, il 13 ottobre scorso hai saputo che la proposta di legge Concia sull’omofobia è stata affossata in Parlamento proprio per questo motivo. Non mi interessa discutere nei dettagli e in legalese, ma cogliere gli aspetti psicologici di questo sbarramento.

Photo credit: Adnkronos
In pratica il testo presentato per l’approvazione in Parlamento è risultato incostituzionale perchè vìola gli articoli 3 e 25 della Costituzione Italiana. Spiego meglio.
Una breve premessa. Il testo di legge prevedeva l’inserimento tra le aggravanti comuni previste dall’articolo 61 del codice penale, la circostanza di aver commesso il fatto (si parla di reati), per finalità inerenti all’orientamento sessuale.
Penso che per te questa frase è chiara: se io gonfio di botte un omosessuale in quanto omosessuale e non perchè mi sta antipatico, mi ha fregato un parcheggio, il fidanzato, ecc…avrei potuto (a legge passata) essere incriminata con un’aggravante che è appunto la finalità dell’orientamento sessuale.
Ebbene questo avrebbe violato il principio di uguaglianza perchè, poichè non possiamo sapere se io mentre gonfiavo di botte quel gay lo facevo veramente perchè era gay o per altri motivi, questo avrebbe determinato che lui/lei avrebbe ricevuto una protezione privilegiata rispetto a chi subisce violenza tout court.
Resto sgomenta. Mò scopriamo che il gay accoltellato ad agosto deve pure ringraziare perchè è un privilegiato, mica è stato aggredito tanto per…..ma solo perchè gay!
Ma c’è di più. Secondo chi ha scritto e sottoscritto la pregiudiziale, le finalità per orientamento sessuale ricomprendono qualunque orientamento (ERRORE GRAVISSIMO!) compreso l’incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, masochismo eccetera.
Eccetera?
In pratica l’orientamento sessuale, di cui più in basso nel documento scopriremo che non conoscono la definizione nè l’hanno rinvenuto mai nell’ordinamento penale, che noi sappiamo essere eterosessuale, omosessuale o bisessuale viene equiparato alle parafilie più nefande…addirittura alla necrofilia!
Tanto visto che non c’è una nozione di orientamento sessuale…tutto fa brodo!
La violazione dell’articolo 25 della Costituzione, invece (o anche) è strettamente legata proprio alla mancanza di una definizione perchè recita testualmente “l’espressione è estremamente generica in quanto può indicare fenomeni specifici come l’omosessualità oppure, più in generale, ogni ‘tendenza sessuale’ comprendendo anche incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, masochismo e qualsiasi altro genere di scelta sessuale, che nulla ha a che vedere con l’omosessualità” [aggiungo io, che appunto non è una scelta....]
Non solo! Perchè sia considerata un’aggravante di reato ci deve essere “una posizione soggettiva della persona offesa, che non sempre appare meritevole di una tutela differenziata” quale è ad oggi ad esempio quella di “persone rivestite della qualità di ministro del culto cattolico o di culto ammesso dallo Stato“.
Quindi se sei prete e io ti gonfio di botte, poichè la tua posizione di prete prevede “un aggravio di tutela in relazione alla particolarità delle funzioni svolte” posso essere incriminata con aggravante. Se sei prete gay invece mi viene contestata solo l’aggravante per cui ti ho pestato in quanto prete, non perchè gay!
Si gioca sull’ignoranza per equiparare l’omosessualità (variante naturale dell’orientamento sessuale umano e animale) con parafilie di ben altra natura?
Errore gravissimo, sicuramente ben pensato e progettato per bloccare una legge che per la prima volta in Italia poteva offrire un minimo di tutela (parola grossa) a tutte le persone omosessuali che hanno subito violenza SOLO perchè se stesse. C’è ancora moltissimo da fare, ad esempio ampliare il discorso alla categoria T, e soprattutto spingere sugli organismi ufficiali depositari della scienza (Es. Ordine Nazionale degli Psicologi) perchè prenda una posizione chiara, netta e ferma in merito alle questioni di Psicologia LGBT, cosa che farò probabilmente con l’aiuto di Altra Psicologia.
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Questo post ha 2 commenti
dicembre 10th, 2009
Il codice di verifica è il codice che appare nel form di contatto che trova nella pagina http://www.psicologiagay.com/info/ e serve per evitare invii automatici da parte di bot.
Grazie per il consiglio, vedrò di aumentare la grandezza dei caratteri.
dicembre 9th, 2009
Mi scuso se uso questo spazio impropriamente, ma volevo mandare un messaggio riguardo i gruppi tematici ma non ci sono riuscita, mi chiede il codice di verifica, ma dove si prende? poi è apparso un codice ma mi diceva di non essere valido. Inoltre per quanto riguarda il nuovo stile del sito anche in questo caso non so qual è lo “spazio” adeguato per scrivere un post per cui rispondo da qui! mi piace, è pulito ed elegante, aumenterei solo il carattere.