Firma anche tu la petizione
"Nessuno ci può riparare"!

 

 

Spesso capita che professionisti anche molto noti (psicologi, medici, psichiatri, psicoterapeuti) facciano pubblicamente affermazioni assolutamente personalistiche e prive di fondamento scientifico in merito a tematiche LGBTQI.

Dopo il gravissimo episodio relativo alla pregiudiziale di incostituzionalità che ha bloccato l'iter legislativo delle proposte di legge n° 1658 e n° 1882 sull'omofobia, non possiamo restare con le mani in mano.

 

Per questo motivo ti chiedo di leggere con attenzione il testo della petizione e inserire i tuoi dati nel form.

 

Le firme raccolte saranno consegnate all'Ordine nazionale dei medici e al Consiglio Nazionale degli Psicologi (CNOP).

 

IMPORTANTE! Tra dicembre 2009 e gennaio 2010 TUTTI gli ordini regionali degli psicologi (tranne quello della Calabria) hanno affrontato le elezioni e quindi il rinnovo dei consigli regionali. In Emilia-Romagna non è stato raggiunto il quorum necessario perchè le elezioni fossero valide. Poichè il CNOP è composto dai presidenti di ogni ordine regionale, il nuovo CNOP potrà insediarsi SOLO dopo che le elezioni in Emilia-Romagna saranno concluse. Prima di allora non sarà possibile consegnare nulla. Da oggi abbiamo tutto il tempo necessario per pubblicizzare questo evento ovunque: tramite i tuoi contatti, i tuoi amici, colleghi, parenti, conoscenti, social network, siti web, blog, forum, mailing list.

 

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Grazie.

 

 

 

Qui sotto trovi il testo completo della Petizione.

 

 

 

PREMESSO CHE

a) dal 1987 l’Omosessualità Egodistonica è stata eliminata dal DSM e sostituita, nell’edizione DSM IV-TR con “Persistente e intenso disagio riguardo all’orientamento sessuale” inserito in Disturbi sessuali NAS;

b) che l’orientamento omosessuale (APA 1973) non è di per sé una condizione patologica e in quanto tale non necessita di cure psicologiche o psichiatriche né di psicoterapia;


c) che l’OMS ha depatologizzato l’orientamento omosessuale nel 1990;


d) che nella versione 2007 dell’ICD (International Classification of Deseases) l’OMS ha mantenuto le patologie correlate all’orientamento sessuale nella sottocategoria “Psychological and behavioural disorders associated with sexual development and orientation” specificando quanto segue


i. l’orientamento sessuale di per sé non deve essere considerato come un disturbo;


ii. F 66.0 Disturbo della maturazione sessuale: il paziente soffre di incertezza circa la sua identità di genere o orientamento sessuale, che provoca ansia o depressione. Più comunemente si verifica negli adolescenti che non sono sicuri di avere orientamento omosessuaei, eterosessuale o bisessuale, o in individui che, dopo un periodo di apparentemente stabile orientamento sessuale (spesso all'interno di un rapporto di lunga data), trovano che il loro orientamento sessuale sta cambiando.

iii. F 66.1: Orientamento sessuale egodistonico: l'identità di genere o orientamento sessuale (eterosessuale, omosessuale, bisessuale, o in età prepuberale) non è in dubbio, ma l'individuo vorrebbe che fosse differente a causa di associati disturbi psicologici e comportamentali, e può farsi curare al fine di modificarlo.

iv. F66.2: disordini del rapporto sessuale: l'identità di genere o orientamento sessuale (eterosessuale, omosessuale o bisessuale) è responsabile delle difficoltà nel formare o mantenere una relazione con un partner sessuale.


e) che l’APA (American Psychiatric Association) già nel 1998 ha dichiarato di opporsi ad ogni trattamento psichiatrico, come le terapie riparative o di conversione, basato sull’assunto che l’omosessualità di per sé sia un disturbo mentale o basato sull’assunto aprioristico che il paziente debba modificare il proprio orientamento sessuale;

f) che l’APA (American Psychological Assocition) nel “Report of the American Psychological Association Task Force on Appropriate Therapeutic Responses to Sexual Orientation") presentato il 5 agosto 2009 ha sottolineato l’importanza all’autodeterminazione del cliente, che è improbabile che l’orientamento sessuale cambi in seguito ad un intervento psicoterapeutico, che l’attrazione sessuale e affettiva e i comportamenti omosessuali sono varianti normali e positive della sessualità umana, indipendentemente da un’identità omosessuale, la necessità di evitare travisamenti sull’efficacia dei tentativi di cambiamento dell’orientamento sessuale, promuovendo o promettendo il cambiamento nell’orientamento sessuale;

g) che il CNOP ha pubblicato l’8 gennaio 2008 un documento in cui si dichiara che “lo psicologo non può prestarsi ad alcuna ‘terapia riparativa’ dell’orientamento sessuale di una persona;


fermo restando i principi cardine stabiliti e dichiarati nel Codice Deontologico degli Psicologi italiani, approvato nel 1997 (con particolare attenzione agli articoli 3, 4, 5, 7, 24, 26, 27) e nel Codice di Deontologia Medica (con particolare attenzione gli articoli 3, 4, 6 19, 20, 22, 33, 38, 42)


CHIEDIAMO CHE

1) il FNOMCEO (Federazione Nazionale Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri) e il CNOP (Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi) chiariscano il concetto di Orientamento sessuale ribadendo pubblicamente e in maniera inequivoca che può essere esclusivamente omosessuale, eterosessuale, bisessuale e che non può essere confuso, in nessun caso e per nessuna ragione, con altre parafilie quali incesto, pedofilia, necrofilia, zoofilia, sadismo, masochismo, feticismo, come purtroppo dichiarato nella pregiudiziale di incostituzionalità del 13 ottobre 2008
(si può leggere qui http://www.retelenford.it/articolo/ddl-omofobia-affossato-alla-camera);

2) il FNOMCEO e il CNOP prendano, sulla base della letteratura scientifica esistente, una posizione chiara, ferma, pubblica sull’orientamento sessuale omosessuale e la possibilità che possa o debba essere modificato tramite trattamenti psicologici, psichiatrici o psicoterapeutici;

3) il FNOMCEO e il CNOP intervengano pubblicamente per correggere nozioni errate, offensive e discriminatorie sull’orientamento omosessuale e la genitorialità omosessuale;

4) Che intraprendano azioni sanzionatorie e disciplinari nei confronti dei propri membri che pubblicamente facciano dichiarazioni non conformi a quanto la letteratura scientifica, i propri ordini e gli organismi internazionali quali OMS, APA (Psychiatric), APA (Psychological) abbiano affermato;

5) Che intraprendano azioni sanzionatorie e disciplinari nei confronti dei propri membri che promuovano attività psicologiche, psichiatriche, psicoterapeutiche che partendo dal presupposto che l’omosessualità sia una patologia, tendano a modificare l’orientamento sessuale omosessuale di una persona piuttosto che aiutarla a superare gli effetti negativi dello stigma sociale verso le persone omosessuali;


6) venga introdotto nel Codice di deontologia medica, art. 3, la causale” identità di genere e orientamento sessuale” come fattore non discriminatorio ai fini dell’attività medica;


7) il CNOP intraprenda, come organismo nazionale, uno studio accurato sulla letteratura scientifica in materia di orientamento sessuale, identità di genere, omogenitorialità e SOCE (Sexual Orientation Change Efforts) al fine di preparare delle Linee Guida per psicologi e psicoterapeuti che lavorino con persone omosessuali, bisessuali o transgender (come già fatto in altri paesi europei ed extra europei);

8) il FNOMCEO, come già chiesto al CNOP, intraprenda altresì uno studio accurato sulla letteratura scientifica in materia di orientamento sessuale, identità di genere, omogenitorialità e SOCE (Sexual Orientation Change Efforts) al fine di preparare delle Linee Guida per medici, psichiatri e/o psicoterapeuti che lavorino con persone omosessuali, bisessuali o transgender (come già fatto in altri paesi europei ed extra europei).