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	<title>Commenti a: Quando la scienza incontra la religione (e si fa male&#8230;)</title>
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	<description>Diventa quello che sei e nessuno sarà come te</description>
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		<title>Di: raz</title>
		<link>http://www.psicologiagay.com/quando-la-scienza-incontra-la-religione/comment-page-1/#comment-225</link>
		<dc:creator>raz</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 10:54:06 +0000</pubDate>
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		<description>Forse è il sig giancarlo che dovrebbe scrollarsi di dosso la sua ideologia che vede il sesso e il piacere sessuale unicamente finalizzati alla procreazione, poiché una finalizzazione può esserci concretamente solo se c&#039;è un &quot;Qualcuno&quot; che crea qualcosa per un dato fine deciso a priori, peccato solo che di questo Qualcuno non ci sia alcuna prova.

Con un approccio scientifico, invece, si deve semplicemente dire che il piacere sessuale altro non è che un espediente, sviluppatosi per via evolutiva, per indurre due soggetti all&#039;accoppiamento, accoppiamento che poi, indipendentemente dal reale volere dei soggetti di procreare, porterà in alcuni casi alla riproduzione, riproduzione che è si necessaria per il proseguo della specie, ma non per l&#039;individuo che invece ricerca semplicemente la soddisfazione di un suo bisogno biologico di piacere.

Non a caso l&#039;omosessualità si riscontra in diverse specie animali alla faccia delle presunte finalità riproduttorie della natura. Senza contare che l&#039;uomo ha ottenuto il suo progresso emancipandosi dalla natura, e non rimanendone schiavo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse è il sig giancarlo che dovrebbe scrollarsi di dosso la sua ideologia che vede il sesso e il piacere sessuale unicamente finalizzati alla procreazione, poiché una finalizzazione può esserci concretamente solo se c&#8217;è un &#8220;Qualcuno&#8221; che crea qualcosa per un dato fine deciso a priori, peccato solo che di questo Qualcuno non ci sia alcuna prova.</p>
<p>Con un approccio scientifico, invece, si deve semplicemente dire che il piacere sessuale altro non è che un espediente, sviluppatosi per via evolutiva, per indurre due soggetti all&#8217;accoppiamento, accoppiamento che poi, indipendentemente dal reale volere dei soggetti di procreare, porterà in alcuni casi alla riproduzione, riproduzione che è si necessaria per il proseguo della specie, ma non per l&#8217;individuo che invece ricerca semplicemente la soddisfazione di un suo bisogno biologico di piacere.</p>
<p>Non a caso l&#8217;omosessualità si riscontra in diverse specie animali alla faccia delle presunte finalità riproduttorie della natura. Senza contare che l&#8217;uomo ha ottenuto il suo progresso emancipandosi dalla natura, e non rimanendone schiavo.</p>
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		<title>Di: admin</title>
		<link>http://www.psicologiagay.com/quando-la-scienza-incontra-la-religione/comment-page-1/#comment-194</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 17:10:44 +0000</pubDate>
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		<description>Auguri anche a lei. E si informi un pò di più invece che continuare a vedere solo bianco e nero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Auguri anche a lei. E si informi un pò di più invece che continuare a vedere solo bianco e nero.</p>
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		<title>Di: giancarlo</title>
		<link>http://www.psicologiagay.com/quando-la-scienza-incontra-la-religione/comment-page-1/#comment-193</link>
		<dc:creator>giancarlo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 16:59:50 +0000</pubDate>
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		<description>Cara dottoressa, la sessualità umana persegue due fini tra loro legati: costruire una relazione forte capace di accogliere una nuova vita. 
Il piacere legato alla sessualità non è un fine, anzi è funzionale, cioè utile alla realizzazione degli obiettivi che restano unicamente la relazione tra un maschio ed una femmina ed il concepimento di una vita. Il fatto che non sempre si realizzi il secondo obiettivo, cioè il conceoimento, non significa che l&#039; atto sessuale sia per questo inadeguato, patologico, anormale o altro; può essere semplicemente che l&#039; atto sia avvenuto nei giorni non fertili della donna. La normalità della sessualità non è data dal concepimento, ma solo dalla possibilità che l&#039; atto possa dar luogo al concepimento. Quando poi la fertilità è preclusa da una patologia, l&#039; esercizio della sessualità è certamente ancora possibile ed efficace per realizzare il primo obiettivo (la relazione), ma è certamente una sessualità menomata, ferita e, in un certo senso inadeguata. 
Se invece l&#039; atto sessuale è sterile non a causa di una patologia, ma perchè espressione di una relazione omosessuale, l&#039; atto è in se stesso fallimentare ed il suo fallimento comincia dalla definizione stessa di omosessualità. L&#039; omosessualità è fallimentare per definizione, cioè incapace, per definizione, di realizzare l&#039; obiettvo fondamentale della sessualità.
Mi sembra che il professor Bruno abbia sottolineato quello che appare evidente ad ogni persona dotata di comune buon senso.
Si scrolli di dosso un pò di ideologia e guardi in faccia la realtà.
Auguri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara dottoressa, la sessualità umana persegue due fini tra loro legati: costruire una relazione forte capace di accogliere una nuova vita.<br />
Il piacere legato alla sessualità non è un fine, anzi è funzionale, cioè utile alla realizzazione degli obiettivi che restano unicamente la relazione tra un maschio ed una femmina ed il concepimento di una vita. Il fatto che non sempre si realizzi il secondo obiettivo, cioè il conceoimento, non significa che l&#8217; atto sessuale sia per questo inadeguato, patologico, anormale o altro; può essere semplicemente che l&#8217; atto sia avvenuto nei giorni non fertili della donna. La normalità della sessualità non è data dal concepimento, ma solo dalla possibilità che l&#8217; atto possa dar luogo al concepimento. Quando poi la fertilità è preclusa da una patologia, l&#8217; esercizio della sessualità è certamente ancora possibile ed efficace per realizzare il primo obiettivo (la relazione), ma è certamente una sessualità menomata, ferita e, in un certo senso inadeguata.<br />
Se invece l&#8217; atto sessuale è sterile non a causa di una patologia, ma perchè espressione di una relazione omosessuale, l&#8217; atto è in se stesso fallimentare ed il suo fallimento comincia dalla definizione stessa di omosessualità. L&#8217; omosessualità è fallimentare per definizione, cioè incapace, per definizione, di realizzare l&#8217; obiettvo fondamentale della sessualità.<br />
Mi sembra che il professor Bruno abbia sottolineato quello che appare evidente ad ogni persona dotata di comune buon senso.<br />
Si scrolli di dosso un pò di ideologia e guardi in faccia la realtà.<br />
Auguri.</p>
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