No, non sono impazzita. So bene che Psicologiagay parla di omosessualità e omosessuali, ma immagino (e mi auguro) che mi seguano anche tante persone eterosessuali. E penso che sia importante che esse provino sulla propria pelle le difficoltà che persone omosesessuali possono incontrare ogni giorno. Soprattutto in questo periodo in cui si parla tanto di omofobia si, omofobia no, legge sull’omofobia, ecc.

E ancora di più se si tratta di psicologi o psicoterapeuti o altre categorie sanitarie che possono avere clienti o pazienti omosessuali.

L’idea è quella di guidarti in un viaggio nuovo, in un mondo nuovo, facendoti riflettere su tanti piccoli dettagli che sicuramente non avrai mai pensato nè notato. Pront*? Partiamo!

gay-e-eterosessuali

Vivi in una società prevalentemente omosessuale, in cui tutti pensano che sia normale innamorarsi di una persona del proprio sesso, sposarsi e fare figli, eventualmente contando sulla fecondazione artificiale, cosa che nel tuo paese è assolutamente legale e benvista.

Sei nat* da una coppia omosessuale, i tuoi compagni e compagne di classe (se sei studente) sono omosessuali e i loro genitori pure. Se lavori tutti o quasi i tuoi colleghi e colleghe sono gay o lesbiche e non fanno altro che parlare e parlare dei loro fidanzati alla moda o delle loro fidanzate maschiette ma tanto sexy!

Alcuni hanno figli e a volte si assentano perchè questi sono malati e, come è ovvio che sia, visto che sono omosessuali e sposati regolarmente, hanno diritto a permessi retribuiti per la malattia dei figli. Esattamente come le loro mogli se sono lesbiche o i loro mariti se sono gay.

Tu ti sei appena innamorat*,  è bellissim*, ti batte forte il cuore, vi siete conosciut* in una chat eterosessuale, di quelle poco conosciute dove a volte si infiltrano anche persone omosessuali per sfottere un pò.

Infatti, l’unico grande problema è che lui/lei è dell’altro sesso:

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Siete entrambi eterosessuali!

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Iniziano i guai.

Non sai a chi dirlo, se sia il caso di dirlo a qualcuno, magari a qualche amic* fidato. E gliene parli. La sua faccia passa dal divertito al disgustato, ti guarda con disprezzo e si allontana bruscamente da te e ti dice che non vuole più vederti perchè magari sei anche innamorat* di lui/lei.

Tu sia che non è così, mica sei omosessuale, eppure…

Ti senti un grande peso dentro e sei molto triste…pensavi fosse più semplice e che avrebbero capito. Ma tu hai un bisogno enorme di dirlo, di dire al mondo che sei felice perchè ti sei innamorat* finalmente, anche se lui/lei è dell’altro sesso. Decidi di dirlo ai tuoi, a pranzo, così li becchi tutti e due (i tuoi papà) o tutte e due (le tue mamme).

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“Mamma A, Mamma B…devo dirvi una cosa, ma non so come. Vabbè lo dico così: sono eterosessuale”.

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Apriti cielo: mamma A inizia a piangere, mamma B ti guarda con sguardo severo e si mette le mani nei capelli. Entrambe restano sgomente e si chiedono “In che cosa abbiamo sbagliato? Sicuramente è colpa nostra“.

E tu a cercare di tranquillizzarle, perchè tu sei eterosessuale da sempre, anche da piccol*, e loro sai bene che non c’entrano nulla con questo. Inizieranno ad essere fredde con te, ad origliare, ti guarderanno scuotendo la testa come se avessero perso il/la loro figli* per sempre.

Ma tu sei sempre lo/la stess* di prima.

TO BE CONTINUED…
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