Proseguiamo il “viaggio” nell’eterosessualità, considerata devianza sessuale e anormalità in un mondo (ipotetico) di omosessuali. La prima parte puoi trovarla qui.

Hai appena fatto il tuo coming out con le tue mamme (o i tuoi papà) e loro non l’hanno presa molto bene.

Infatti, hanno contattato un* psicolog* (ovviamente omosessuale) per sapere come comportarsi e per chiedere un appuntamento per te. Perchè sicuramente c’è qualcosa che non va e un* specialista potrà risolvere il tutto e curare la tua eterosessualità.


diversità

Da quando l’hai detto ai tuoi ti senti marchiat*, senti gli sguardi degli altri su di te, quasi ti leggessero sulla fronte che sei eterosessuale. E a volte, quando cammini per strada, qualcuno su un motorino ti passa vicino e ti insulta “Brutto etero di m****a”.   A scuola (se vai ancora a scuola) tutti si prendono gioco di te, si allontanano quando passi attaccandosi ai muri, quasi avessi una malattia contagiosa. E tu vorresti essere normale, esattamente come loro, che non hanno di questi problemi.

Al lavoro (se al contrario già lavori) se ti chiedono di parlare del/la tu* fidanzat* cambi il suo nome con uno del tuo stesso sesso, parli di stare con una persona ma non specifichi il sesso, non vuoi certo problemi.

Se si inizia a parlare di diritti per le persone eterosessuali qualcuno alza la voce e urla che sei (e siete) malati, che dovrebbero bruciarvi uno per uno, che fate schifo e poi per carità altro che figli…un bambino ha bisogno di due mamme o due papà per vivere serenamente e crescere “normale”.

I tuoi amici più vicini, seppure hanno accettato che sei eterosessuale, non sono molto contenti di vedere il/la tu* partner: sono a disagio se uscite insieme e voi due camminate abbracciati, come tutte le coppie del mondo, oppure vi scambiate un bacio a fior di labbra come fanno loro con i/le propri* fidanzat*.

La frase più frequente è:

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Ma che bisogno avete di baciarvi in pubblico e di urlare che siete eterosessuali?

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E poi chi vi vieta di stare insieme? Questa è una società tollerante e aperta alle diversità. Basta che non fate troppo chiasso, ve ne state buoni buoni nelle vostre case ed evitate di sbattere in faccia a tutti che siete eterosessuali.

Il/la tu* compagn* ha un incidente in motorino, viene portat* in ospedale, ma al pronto soccorso non ti fanno entrare perchè mica sei un parente. Provi a dire che sei il/la compagn* ma per loro sei solo un* amic*, non sei mica omosessuale come tutti.

Qualche volta riesci ad entrare anche fuori orario perchè trovi un infermiere compiacente che chiude un occhio, ma guarda caso il reparto è pieno di compagn* omosessuali, perchè loro sono “regolari” e “regolamentati”, sono coppia legalmente riconosciuta. Voi invece non siete nulla. Nessuno riconosce a voi gli stessi diritti che hanno le persone omosessuali, considerate normali.

Può capitare che mentre passeggi mano nella mano con il/la tu* compagn*, come tante coppie omosessuali, questo dia fastidio a qualcuno che ti lancia una bottiglia addosso e quando ti giri arrabbiat* per chiedergli che cosa vuole date, questo inizi a picchiarti selvaggiamente: pugni, calci, una bella testata in pieno viso…e poi all’improvviso senti un dolore fortissimo ad un fianco…ti ha appena accoltellato mentre con odio ti urlava in faccia “Devi schiattare etero di m***a”. Ma per tutti è solo un’aggressione, come tante altre. Non c’è nessuna motivazione eterofobica.

In fondo poteva capitare a chiunque, no?

E ancora:

  • Siete invitati ad un matrimonio, ma lui/lei non può venire. Lo sposo non saprebbe come spiegare ai suoi la sua presenza.
  • Fino a qualche tempo fa (e ancora oggi in qualche piccolo ospedale) non potevi donare il sangue se dichiaravi nell’intervista iniziale di essere eterosessuale.
  • Prima di Obama non avresti potuto fare il militare dichiarando di essere eterosessuale.
  • Il/la tu* compagna non ha diritto alla pensione di reversibilità. Tranne se uno dei due è parlamentare.
  • Tu e il/la tu* compagn* non potete sposarvi con tutti i vantaggi (anche fiscali) che questo comporta.
  • Non puoi accedere a sconti riservati a coppie (es. viaggi, assicurazioni, ecc).
  • Se tu o il/la tu* compagn* è in coma l’altr* partner non può decidere sulla tua/sua vita perchè non è/sei un parente.
  • Se tu o il/la tu* compagn* muore l’altr* partner non ha diritto a niente dei suoi averi di default, salvo la presenza di un testamento legalmente riconosciuto (che sicuramente sarà impugnato dai tuoi/ suoi genitori).
  • Se avete deciso nella vostra lunga storia d’amore di avere dei figli e muore il/la genitore biologico, l’altro potrebbe non vedere mai più i bimbi. Legalmente non ha alcun diritto su di loro.
  • Qualcuno ti consiglia di non dire al lavoro che sei eterosessuale, in passato ci sono stati dei licenziamenti per chi l’ha fatto. E quando si sono rivolti ad un avvocato o al sindacato l’azienda ha affermato che il licenziamento era per esubero di personale.

Ci vorrebbero tanti post per esplorare nei piccoli dettagli le discriminazioni a cui sono soggette le persone omosessuali ogni giorno. Ti ho dato un assaggio, mi piacerebbe che mi aiutassi a completare il quadro.
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