Stamattina mi ha fatto molto sorridere un articolo su LGBT News che citava un sondaggio effettuato su 2.500 uomini omosessuali e bisessuali (trovi l’articolo originale qui).

Photo credit: http://redpill.notlong.com
Sulla falsa riga del film Matrix veniva loro chiesto quale pillola avrebbero scelto se avessero potuto: la rossa per restare gay e la blu per svegliarsi il giorno dopo eterosessuali.
Risultato?
Il 74% degli intervistati ha rifiutato la pillola blu.
L’idea è nata da un sito di incontri, considerando la crescente quantità di professionisti che parlano di “cure” per l’omosessualità che potrebbero modificare un orientamento omosessuale facendolo diventare eterosessuale.
I dati raccolti, sebbene da prendere con le pinze, evidenziano come il desiderio di diventare eterosessuali sia più frequente tra i giovani, mentre scende quando l’età degli intervistati aumenta. Sembra in contrasto con l’idea di giovani ribelli al conformismo e all’idea di “normalità”.
Alcuni, nei commenti al sondaggio, hanno dichiarato che da giovani avrebbero scelto la pillola blu perchè più sottoposti a pressioni sociali di tipo familiare o religioso.
Un dato a mio parere più interessante è che la percentuale di persone che vorrebbero modificare il loro orientamento sessuale con una pillola è del 16% tra coloro che sono “dichiarati”, del 38% tra i cd “velati”, i quali a mio parere hanno grandi difficoltà di accettazione della propria omosessualità, tanto da non riuscire neanche a dirlo ad altri.
Come aiutare questo 38%? Essendo chiari e corretti nei loro confronti. Accogliendo la sofferenza di chi vive una vita che non sente come propria, senza ulteriori pressioni (ne hanno già abbastanza!), sostenendoli in un percorso di terapia qualora lo richiedessero per indagare quali aree e quali caratteristiche personali sono migliorabili, quali sono gli ostacoli da superare e come migliorare la propria autostima e autoefficacia.
Tutto questo senza partire a priori con l’idea di modificare il suo orientamento sessuale o no, ma essendo chiari sul fatto che finora nessuna terapia è in grado di farlo.
Gli studi finora condotti sulle terapie per l’orientamento sessuale (SOCE) hanno confermato che è possibile modificare SOLO il comportamento sessuale e l’autodefinizione, NON l’orientamento sessuale (che nelle persone che hanno ottenuto risultati con queste terapie è bisessuale, non omosessuale).
E tu che ne pensi? Quale pillola sceglieresti?
_____________________________________________________________________________________________________________________
VUOI SAPERE COSA SONO I FEED?
Clicca qui!
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
CORSO ON LINE LINEE GUIDA APA
Compralo adesso! Che aspetti?
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _








Ciao Perris,
in realtà l’interesse per la possibilità di modificare l’orientamento sessuale è quanto di più attuale e come psicoterapeuta ovviamente sono molto interessata al tema. Non credo però di essere focalizzata “troppo”. Molti degli articoli nascono da quello che la società propone in quel momento…anche se non sempre riusciamo a stare dietro alle notizie.
Perchè non partecipi al nostro sondaggio indicando quali argomenti ti piacerebbe leggere su questo sito? Lo trovi alla pagina http://www.psicologiagay.com/quest_01.php
IO trovo che psicologiagay sarebbe anche un bel sito, ma mi pare troppo focalizzati dagli ex-gay e dagli ex-etero.