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Che confusione…sarà perchè NON mi amo?

Written by Dr. Paola Biondi
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Come hai potuto notare ho voluto riprendere per il titolo di questo post una famosissima canzone dei Ricchi e poveri, giocando un pò sulle parole del suo testo.

Parliamo di accettazione della propria omosessualità e di fattori positivi e negativi che possono influenzare questo percorso.

Prima di elencarti i fattori di cui sopra, ti voglio accennare brevemente alle fasi di questo processo di auto-accettazione, processo che a volte dura anche tutta la vita. Le spiegherò meglio in un altro post 🙂

 

Possiamo considerare una prima fase precedente alla definizione in cui si riconosce di provare interesse per persone del proprio sesso, ma si rifiuta l’idea di essere omosessuale.

Una seconda fase chiamata di Autodefinizione nella quale inizi a pensare di poter essere omosessuale, ma pensi che sia solo una cosa che riguarda la tua sfera sessuale, non che coinvolga la tua intera identità.

Una terza fase, successiva all’Autodefinizione in cui accetti questa parte di te e cerchi di integrarla nella tua “vecchia” identità.

Bene. Ci sono fattori che influenzano positivamente questi passaggi e fattori che al contrario possono avere un’influenza negativa, rendendo tutto molto difficile e pesante. Vediamoli insieme.

FATTORI POSITIVI

  • Avere un atteggiamento critico nei confronti delle norme e dei ruoli di genere. Se già non sei d’accordo con le norme sociali, familiari in cui non ti riconosci e non accetti i ruoli di genere predefiniti e rigidi (es. le femmine devono occuparsi della casa, i maschi no) hai buone probabilità di accettare la tua omosessualità senza drammi.
  • Non essere legati ai ruoli di genere e non avere aspettative come eterosessuale. Le donne che sono cresciute pensando che ci sono cose che le donne non possono fare in quanto donne e sognando il velo bianco e tanti figli, avranno più difficoltà nel vedersi come lesbiche e nell’accettarsi come tali rispetto a chi, al contrario, non si è mai preoccupata di queste cose.
  • Avere una buona autostima e immagine di sè. Chi è sicur* di sè, si apprezza e si giudica positivamente accetterà più facilmente di scoprirsi omosessuale.
  • Se hai la fortuna di essere cresciut* in un ambiente tollerante, in cui sono apprezzati i vari modi di essere e valutate positivamente le diversità, sei già a cavallo 🙂

FATTORI NEGATIVI

  • Credere che l’omosessualità sia una malattia o una devianza. Questo può essere un grosso ostacolo e portare a seri problemi psicologici, soprattutto nei casi in cui ci si ritrova omosessuali nonostante aver scelto di sposarsi e avere dei figli.
  • Forti credenze religiose possono farti vivere la tua omosessualità come peccato e quindi come una colpa da espiare. Niente di più errato. Ci sono anche gruppi cattolici e altre religioni (es. valdese) che accettano con serenità credenti omosessuali).
  • Persone a te vicine e a cui sei molto legat* che hanno un’opinione negativa dell’omosessualità e la esprimono con rabbia e disgusto.
  • Avere uno stereotipo di omosessuale nella tua mente. Niente di più sbagliato nel pensare che tutti gli omosessuali sono effemminati e si vestono da donna o tutte le omosessuali vestono e si comportano come i peggiori maschi esistenti.

Cosa posso fare se mi trovo in una situazione del genere?

Può esserti utile chiamare un’associazione di omosessuali per avere maggiori informazioni, confrontarti con qualche conoscente omosessuale o friendly che ti ispira fiducia, parlare con uno psicologo qualificato e preparato su queste tematiche.

Una a caso? :O) Puoi fissare un appuntamento gratuito con me utilizzando il form di contatto che trovi qui.

About the author

Dr. Paola Biondi

Psicologa e Psicoterapeuta, mi occupo di Identità Sessuali in ambito aziendale e clinico. Lavoro in tutta Italia con privati, associazioni, aziende e amo la fotografia e il W3B.

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