Come definiresti il sesso?

In un articolo della BBC News di qualche giorno fa, si parla proprio di definire il sesso e i sessi, prendendo spunto dalla recente vicenda dell’atleta sudafricana considerata ermafrodito.

Avrete seguito in tv la vicenda controversa di Caster Semenya, il cui test di genere ha mostrato caratteristiche sia maschili che femminili. Parliamo di una situazione di Intersessualità, un termine ombrello che racchiude differenze di sviluppo nel sistema riproduttivo e sessuale. In pratica una persona intersessuale può presentare caratteristiche anatomo-fisiologiche sia maschili che femminili.

Come definisci il sesso?

Possiamo dire che ci sono (almeno) 4 tipi di sesso: il tuo fenotipo, quello di cui porti l’aspetto (quello che sembri insomma), il tuo sesso psicologico, quello a cui tu senti di appartenere.

Vediamoli nel dettaglio.

Il sesso cromosomico

Ognuno di noi eredita metà dei geni di mamma e metà dei geni da papà (o donatore nel caso di coppie omosessuali).

Tra questi ci sono i cromosomi sessuli che determinano il sesso di appartenenza e sono X e Y. Chi possiede cromosomi XY geneticamente è un maschio, chi possiede cromosomi XX geneticamente è una femmina.

Il sesso biologico

La presenza di cromosomi XX o XY determina l’aspetto fisico che abbiamo. Quindi ad esempio la presenza di un pene o di una vagina, di ovaie o testicoli oltre ovviamente a tutti gli aspetti sessuali secondari (barba, seno sviluppato, mestruazioni, polluzioni notturne, ecc).

A volte il sesso cromosomico e il sesso biologico non combaciano e quindi ci sono situazioni rare, ma possibili di intersessualità (es. pseudoermafroditismo).

Il sesso psicologico

E’ quello a cui tu senti di appartenere. Tu puoi anche avere sesso cromosomico XY, sesso biologico maschile (nel senso che hai testicoli, pene, peli, barba, pomo d’adamo, ecc), ma sentire dentro di te che sei una donna.

E’ questo il caso delle persone transessuali di cui abbiamo già accennato qualcosa in questo post.

Il sesso sociale

E’ quello che tu “senti” e che socialmente è conforme a quello che ci si aspetta da persone che hanno il tuo sesso cromosomico e biologico.

Troppo complicato? Proviamo a chiarire meglio.

Ipotizziamo che tu abbia cromosomi XX quindi geneticamente sei una femmina. Inoltre hai una vagina e delle ovaie e il tuo aspetto fisico è compatibile con un sesso femminile, cioè sembri (e sei) una femmina.
Inoltre tu senti di appartenere al sesso femminile, ti senti quindi femmina (beh direi meglio donna!)

Cosa resta fuori? Che la società si aspetta che tu ti comporti da femmina, quindi con molta probabilità utilizzerai un abbigliamento adeguato al tuo genere di appartenenza, ti truccherai, sarai considerata più sensibile degli uomini, più portata a prenderti cura di altre persone, avrai voglia di avere figli e li farai, sceglierai un lavoro “femminile”, gestirai una casa e farai le faccende domestiche e tutti gli altri stereotipi che puoi scegliere di inserire in questo elenco 🙂

Si parla di ruolo di genere, cioè tutto quanto ricade nel comportamento tipico di una persona che appartiene a quel genere. Che poi tu non senta di appartenere e non voglia adeguarti al ruolo di genere che socialmente ti viene richiesto è un altro paio di maniche. Per fortuna! 🙂

Ah, dimenticavo! Trovi l’articolo originale qui 🙂

Psicologa e Psicoterapeuta, mi occupo di psicologia delle identità sessuali. Fondatrice e Responsabile di Psicologiagay.com, sono consulente e formatrice per associazioni LGBITQ e aziende, pubbliche e private.