Identità di genere

Come dire a chi ti ama che sei transgender

Written by Dr. Paola Biondi
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Parlare al/ alla proprio/a partner riguardo alla propria condizione di transgender è un passo estremamente importante, e allo stesso tempo difficile, perché spaventa: la paura della perdita, del rinnego, del disprezzo della persona amata sono un grosso freno al coming out per le persone transgender.
La scrittrice e giornalista Tony D. Newman, transgender afroamericana, ha scritto anni fa un post in merito a questo tema su Huffingtonpost, dal titolo “How to Tell Your Partner You’re Transgender“, riferendosi nello specifico ai nuovi incontri, che avvengono a transizione avviata o conclusa.

Abbiamo scelto di tradurlo e riassumerlo per voi.

Tony scrive:
Vivere la vita di un transessuale può essere davvero difficile (…). Se la quotidianità può essere difficile, avere una relazione può essere ancora più difficile. Trovare un(a) compagno(a) che vi ami e vi accetti per come siete, purtroppo non è facile. Come chiunque, potrai confrontarti con il rifiuto, il cuore spezzato e la delusione, ma non preoccuparti, perché l’amore è là fuori, e lo si può trovare.

Lisa e Diane Daniel

Uno dei maggiori problemi che incontrerai sarà quello di dire al(la) tuo(a) partner che sei transessuale. Non avrai questo problema se ti appoggerai a forum o luoghi di appuntamento pensati per transessuali, ma sicuramente lo sarà se cercherai di conoscere qualcuno al bar o su mezzi on line standard. Non sentirti come se fossi costretto(a) nella nicchia di mercato di appuntamenti online solo per transessuali. Dovresti esplorare e incontrare chi vuoi.

Basta sapere che ci sarà un momento in cui la tua transessualità dovrà essere discussa

Continua Tony: “Sebbene ogni rapporto e ogni persona siano diversi, ci sono alcune cose che puoi tenere a mente quando parlerai con il tuo partner sulla tua transessualità.
In primo luogo, dovresti assolutamente parlarne con lui/lei. E’ un fattore importantissimo nella tua vita. E’ ciò che ha costruito quello che sei e ha richiesto un sacco di attenta considerazione e cambiamenti. Omettere questo enorme fatto dalla tua vita con il tuo partner è come non dirgli che sei un musulmano devoto. Inoltre, anche se dirlo al vostro partner può essere scoraggiante, non si deve aver paura di essere sé stessi. In realtà, si dovrebbe essere orgogliosi di sè stessi.

Quando arriva il momento di parlare al partner, devi essere sicuro di aver calcolato i tempi correttamente. Questo non è in genere qualcosa che si dovrebbe aspettare di rivelare dopo un anno o giù di lì. Nascondere questo tipo di informazioni per lungo tempo può portare il tuo partner a sentirsi ingannato(a) e ad arrabbiarsi con te. Purtroppo, è importante tenere a mente che le probabilità non sono a tuo favore. Il tuo partner potrebbe non reagire bene, e la storia potrebbe finire, ma questo non dovrebbe impedirvi di essere onesti, soprattutto perché ci sono anche storie di successo! Questo è il motivo per cui si dovrebbe affrontare questo discorso prima che si siano creati sentimenti profondi.
Puoi affrontarlo non appena sentite che la vostra situazione potrebbe muoversi in una relazione. A questo punto, avete già iniziato ad investire nell’altra persona, ma non con sentimenti cosi profondi da uscirne devastati nel caso la storia finisca.”

Tony, dopo aver parlato dei tempi, scrive poi qualcosa su come dirlo al proprio partner: “Per quanto riguarda COME dirlo al vostro partner, questa è una decisione molto personale. Potete prenderlo alla sprovvista, oppure potete pianificare tutto alla perfezione. Qualunque cosa si decida, vi consiglio di usare una spiegazione scientifica per spiegare la transessualità. Dite loro che avete la disforia di genere, spiegate che cosa è e perché sono necessari certi step per sentirsi bene nel proprio corpo. Mantenete la calma, e preparatevi a rispondere a un sacco di domande. Non mettetevi sulla difensiva, e cercate di rispettare il fatto che potrebbero avere alcune domande difficili, e potrebbero essere confusi o arrabbiati. Basta essere positivi e aperti.

L’autrice conclude con un consiglio:
E’ importante uscire e incontrare persone. Allontanare le persone non vi farà sentire meglio o vi porterà felicità. Non abbiate paura di provare sentimenti per qualcuno solo perché non vi potrebbe accettare, alla fine. Uscire là fuori e essere vulnerabili è l’unico vero modo per trovare l’amore e creare relazioni durature.
E nel frattempo, continuare ad amare te stesso(a) ed essere l’unica persona di cui hai bisogno è ciò che è necessario per essere felice.”

Il post di Tony è semplice e diretto, fornisce interessanti spunti. Forse fa sembrare piuttosto semplice una questione molto complessa, che riguarda il sentirsi accettati, accolti, amati, mette in gioco paure dell’abbandono ancestrali presenti in ogni essere umano, cosi come la paura profonda di rimanere soli.
Mi sento molto in sintonia con la conclusione dell’autrice, anche se credo che quello di “amare sè stessi ed essere l’unica persona di cui si ha bisogno” sia un traguardo per nulla scontato o facile da raggiungere.

Voi cosa ne pensate?

About the author

Dr. Paola Biondi

Psicologa e Psicoterapeuta, mi occupo di Identità Sessuali in ambito aziendale e clinico. Lavoro in tutta Italia con privati, associazioni, aziende e amo la fotografia e il W3B.

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