Paura degli omosessuali? Sì, proprio così

E’ successo ancora una volta. E non sarà l’ultima. Insultata e aggredita una coppia di gay all’uscita del Gay Village a Roma perchè si erano dati un bacio.
Da persone che hanno paura degli/lle omosessuali, cioè sono OMOFOBICI (dal greco όμός = stesso e φόβος = timore, paura). Etimologicamente è paura dello stesso, non del diverso come spesso sentiamo dire e leggiamo sui giornali 🙂

Paura di una persona che è simile a te, che è del tuo stesso sesso, paura forse di essere oggetto delle sue attenzioni. Come mai non si prova paura, al massimo rifiuto, per una persona dell’altro sesso di cui potremmo essere oggetto di attenzione sessuale?

Per Omofobia si intende generalmente l’intolleranza generata da pensieri, sentimenti e comportamenti avversi all’omosessualità.

Il termine Omofobia (anche chiamata enfaticamente “omonegatività”) fu coniato dallo psicologo George Weinberg alla fine degli anni ’60, per descrivere la paura irrazionale, l’odio e l’intolleranza della società eterosessista verso uomini e donne omosessuali.

Si manifesta in molti modi:

  • battute su una persona omosessuale che passa per strada
  • offese verbali
  • minacce e aggressioni fisiche, a volte fino alla morte (ricordate i casi di Matthew Shepard e Paolo Seganti?). Se vuoi un bell’elenco di violenza contro le persone LGBT eccolo qui.

In linea di massima sono persone eterosessuali a manifestare disagio in presenza di persone omosessuali, o disgusto, rabbia e indignazione. Sai che anche definire una persona “frocio” è espressione di omofobia, in quanto viene utilizzata spesso con connotazioni negative?

Come nasce l’omofobia?

L’omofobia deriva dall’idea che siamo tutti eterosessuali e che è normale e sano scegliere un partner del sesso opposto (eterosessismo). Tale considerazione è basata sull’idea (falsa) che il comportamento omosessuale sia innaturale, ma non è così (leggi questo post ad esempio).

L’omofobia è alimentata dalla diffidenza della società nei confronti delle minoranze (es. gli ebrei, i primi cristiani, le donne fino a qualche tempo fa, i neri, ecc) e dalla rigidità di alcuni gruppi religiosi, oltre che dall’ignoranza e la mancanza di contatti con la comunità omosessuale. Spesso, infatti, ci si basa più su un’idea astratta che viene facilmente veicolata di bocca in bocca, piuttosto che dalla conoscenza reale di persone omosessuali.

Vuoi un esempio di stereotipi? Leggi i due post sulla Falsa omosessualità (parte 1 e parte 2).

Quali sono le caratteristiche delle persone omofobiche?

Secondo Gregory M. Herek sono:

  • poca disponibilità ad avere contatti con uomini/donne dichiaratamente omosessuali;
  • negazione di aver mai avuto fantasie o atteggiamenti omosessuali;
  • tendenza a percepire i comportamenti di altri come devianti se si insinua che essi siano omosessuali;
  • età avanzata e basso livello culturale;
  • alta religiosità e cultura religiosa conservatrice;
  • approccio tradizionale alla divisione dei ruoli in base al genere (questo è da uomini, questo è da donne);
  • atteggiamento restrittivo nei confronti della sessualità, vissuta con colpa e vergogna;
  • autoritarismo.

Ti sei riconosciut* in qualcuna o più di queste voci? Ti incuriosisce sapere “quanto” sei omofobic*? Clicca qui e rispondi sinceramente alle domande.

Psicologa e Psicoterapeuta, mi occupo di psicologia delle identità sessuali. Fondatrice e Responsabile di Psicologiagay.com, sono consulente e formatrice per associazioni LGBITQ e aziende, pubbliche e private.