Quando l’attributo fa grossa differenza

Una cosa che mi fa tanta rabbia (e fa imbestialire di sicuro le tantissime persone trangender o transessuali) è l’errata attribuzione (appunto l’attributo!) di genere riferendosi a persone transessuali.
Un esempio noto è quello di Patrizia, divenuta famosa dopo la vicenda di Lapo Elkann. Se ben ricordate tutti i giornali (e i giornalisti) parlarono, come sempre fanno in questi casi, deL trans Patrizia, al secolo ….

Un giornale preso a caso ne parlò proprio al maschile (clicca qui per visualizzare l’esempio citato).

Al contrario, e immagino in contemporanea, altri siti più “evoluti” riportano invece la dicitura corretta LA trans (un esempio qui).

Un’amica giornalista ha ribattuto in merito a questa questione affermando che non si può sapere tutto, “se non me lo dicevi tu non l’avrei mai saputo”, ecc…

Bene, poichè questa ignoranza regna anche tra i miei colleghi, cerchiamo di fare chiarezza e dare informazioni corrette. Sperando che tutti prima o poi conoscano finalmente chi sono le persone transessuali.

Quanti sessi ci sono?

Due. Esistono solo il sesso maschile e il sesso femminile. Il dilemma nasce quando introduciamo il concetto di sesso genetico o cromosomico, più conosciuto come biologico. Mi spiego meglio.

Ognuno di noi eredita i geni di mamma e papà e tra questi i cromosomi sessuali X e/o Y.

Tutti sappiamo che il sesso maschile (genetico/biologico) è caratterizzato dalla presenza di cromosomi XY. Al contrario il sesso femminile presenta XX.

Allora i generi sono di più…

Può capitare però che il sesso genetico non coincida con i caratteri sessuali secondari, come nei casi di intersessualità (es. pseudoermafroditismo).

Oppure non coincida con il genere a cui si sente di appartenere. Cioè si può essere XY, ma sentirsi XX quindi femmina e vivere questa discrepanza con estrema sofferenza psichica. E’ proprio il caso delle persone transessuali che desiderano più di ogni altra cosa al mondo riallineare la loro psiche e il loro sè al fisico che la natura ha loro fornito.

Che c’entra con questo l’orientamento sessuale?

Niente. Assolutamente niente. L’orientamento sessuale non è influenzato nè da pensieri, desideri, nè da ormoni o terapie, sia mediche che psicologiche.

L’orientamento sessuale determina la scelta del/la partner di cui si è attratti sessualmente e affettivamente. E non ha niente a che vedere al genere in cui mi identifico.

Ad esempio posso essere XY ma sentirmi donna ed essere attrattA (non attrattO anche se all’anagrafe sono ancora Giulio!) da uomini, ma NON sono gay!!!!

Sono transessuale, sono una MtF, sigla che identifica il passaggio dal genere maschile (Male) al (To) femminile (Female).

Al contrario potrei essere XX ma sentirmi uomo ed essere attrattO da donne, ma NON sarei lesbica. Sarei UN FtM.

(Ripeto UN, non UNA….:)

Confusione?

Beh, immagino sia normale con tutti questi concetti così complessi e intricati e poi tutti insieme…:)

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Psicologa e Psicoterapeuta, mi occupo di psicologia delle identità sessuali. Fondatrice e Responsabile di Psicologiagay.com, sono consulente e formatrice per associazioni LGBITQ e aziende, pubbliche e private.